Statuto

STATUTO FONDAZIONE "CENTRO ITALIANO DI RICERCHE NEUROLOGICHE AVANZATE ONLUS" (C.I.R.N.A ONLUS)

COSTITUZIONE - SEDE - DURATA
ART. 1

E' costituita una Fondazione sotto la denominazione "CENTRO ITALIANO DI RICERCHE NEUROLOGICHE AVANZATE ONLUS" (C.I.R.N.A. ONLUS) con sede in Pavia, Piazza Castello n. 19.
La Fondazione, nella denominazione e in qualsivoglia segno distintivo o comunicazione rivolta al pubblico, si impegna a utilizzare la locuzione "organizzazione non lucrativa di utilità sociale" o in alternativa l'acronimo "ONLUS" e si impegna altresì a uniformare l'organizzazione a principi di democrazia interna. La Fondazione ha durata illimitata.

SCOPO E ATTIVITÀ CONNESSE
ART. 2

La Fondazione non ha scopo di lucro. Scopo della Fondazione è l'esclusivo perseguimento di finalità di solidarietà sociale nel campo delle neuroscienze, attraverso il trasferimento (ricerca traslazionale) dal laboratorio al paziente delle più recenti acquisizioni di neurologia funzionale, in particolare a riguardo dello sviluppo di strategie innovative rivolte alla prevenzione, diagnosi e cura delle cefalee e dei disordini dei comportamenti adattativi. L'attività di ricerca scientifica della Fondazione, realizzata in ambiti e secondo modalità definite dal D.P.R. 20 marzo 2003, n. 135, è svolta direttamente oppure affidata in via prioritaria ai Ricercatori del Centro di tipo con sorti le "University Consortium Adaptive Disorders and Head pain" (UCADH) del l'Università di Pavia(UCADH).
La Fondazione non può svolgere attività diverse da quelle indicate nel precedente comma, ad eccezione di quelle ad esse direttamente connesse, ovvero, a titolo esemplificativo e non tassativo;

  1. stipulare ogni opportuno atto o contratto, anche per il finanziamento delle operazioni deliberate, tra cui, senza l'esclusione di altri, l'assunzione di prestiti e mutui, a breve e a lungo termine, l'acquisto in proprietà o in diritto di superficie, di immobili, la stipula di convenzioni di qualsiasi genere anche trascrivibili nei pubblici registri, con enti pubblici o privati, che siano considerate opportune e utili per il raggiungimento degli scopi della Fondazione;
  2. amministrare e gestire i beni di cui sia proprietaria, locatrice, comodataria o comunque posseduti ovvero a qualsiasi titolo detenuti;
  3. stipulare convenzioni per l'affidamento a terzi di parte delle attività;
  4. istituire e gestire, direttamente o indirettamente, strutture assistenziali ospedaliere ed extra-ospedaliere, quali Cliniche, Case di Cura, Residenze Sanitarie Assistenziali (RSA), Presidi Sanitari di tipo diagnostico, curativo e riabilitativo;
  5. partecipare ad associazioni, enti e istituzioni, pubbliche o private la cui attività sia rivolta, direttamente o indirettamente, al perseguimento di scopi analoghi a quello della Fondazione medesima; la Fondazione potrà ove ritenga opportuno, concorrere anche alla costituzione degli organismi anzi detti;
  6. promuovere e organizzare manifestazioni, convegni, incontri, simposi e scambi culturali anche internazionali, in ambito scientifico, medico, paramedico e tecnico, procedendo alla pubblicazione dei relativi atti o documenti, e tutte quelle iniziative idonee a favorire un organico contatto tra la Fondazione, i relativi addetti e il pubblico, ivi compresi i pazienti cefalalgici e i loro familiari;
  7. svolgere attività di comunicazione e informazione multi mediale, mediante un sito web istituzionale manuali monotematici e pubblicazioni periodiche;
  8. erogare contributi ad altre ONLUS o ad enti pubblici che operino nell'ambito della ricerca scientifica di particolare interesse sociale.

PATRIMONIO
ART. 3

Il patrimonio della Fondazione, originariamente consistente, come indicato nell’atto costitutivo, dalla somma di Euro 160.101,64 di cui:

  • Euro 128.597,77 conferiti a titolo di liberalità dai fondatori;
  • Euro 31.503,87 donati alla Fondazione dai benefattori

è stato in seguito investito, a scopo cautelativo, nell’acquisto di una proprietà immobiliare.
Fanno inoltre parte del patrimonio della Fondazione:

  • tutti i beni mobili ed immobili, titoli e quanto altro perverrà alla Fondazione a titolo di mera elargizione o contributo da privati, sempre che espressamente destinati ad incrementare il patrimonio della Fondazione per il raggiungimento degli scopi previsti dai fondatori;
  • ogni eventuale contributo ed elargizione di terzi, destinati all'attuazione degli scopi statutari;
  • economie di amministrazione.

ART. 4

È vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita della Fondazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre ONLUS che, per legge, statuto o regolamento fanno parte della medesima ed unitaria struttura. Gli eventuali avanzi delle gestioni annuali dovranno essere obbligatoriamente impiegati per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle a esse direttamente connesse.
Sono vietate, inoltre, le seguenti operazioni:

  • l’effettuazione di cessione di beni e prestazioni di servizi a fondatori, componenti gli organi amministrativi e di controllo, soggetti a qualsiasi titolo operanti in seno alla Fondazione o alle dipendenze di questa, soggetti che effettuano erogazioni liberali a favore della Fondazione, nonché ai parenti entro il terzo grado ed agli affini entro il secondo grado di questi, a condizioni di favore in ragione delle predette qualità;
  • l’acquisizione di beni o servizi per corrispettivi che, senza valide ragioni economiche, siano superiori al loro normale valore di mercato;
  • la corresponsione ai componenti gli organi amministrativi e di controllo di emolumenti individuali annui superiori al compenso massimo previsto, dal D.P.R. 10 ottobre 1994, n. 645 e dal Decreto Legge 21 giugno 1995, n. 239, convertito dalla Legge 3 agosto 1995, n. 336, e successive modificazioni ed integrazioni, per il presidente di Collegio Sindacale di società per azioni;
  • la corresponsione ai lavoratori dipendenti di salari o stipendi superiori del 20% rispetto a quelli previsti per le medesime qualifiche dai contratti collettivi di lavoro;
  • la corresponsione a soggetti diversi dalle Banche e dagli intermediari finanziari autorizzati di interessi passivi superiori di quattro punti al tasso ufficiale di sconto in dipendenza di prestiti di ogni genere.

ART. 5

Presso la Fondazione è istituito l'Albo dei Benefattori, nel quale vengono iscritti, previa deliberazione del Consiglio di Amministrazione, tutti coloro che abbiano apportato, anche in veste di Enti ed Istituzioni, un contributo significativo, economico, scientifico e d'immagine, al consolidamento della Fondazione, IRCCS C. Mondino e Università degli Studi di Pavia storicamente. I membri iscritti all’Albo dei Benefattori verranno sottoposti a revisione periodica, da parte del Consiglio di Amministrazione, al fine di valutare la costante presenza dei requisiti necessari per far parte di tale Albo.

AMMINISTRAZIONE
ART. 6

Gli organi della Fondazione sono:

  1. il Consiglio di Amministrazione;
  2. il Presidente ed il Vice Presidente della Fondazione;
  3. il Presidente Onorario;
  4. il Collegio dei revisori dei conti.

ART. 7

La Fondazione è amministrata da un Consiglio di Amministrazione, composto da sette membri. La sua composizione sarà la seguente:

  1. i Consiglieri a vita in persona dei Signori Giuseppe Nappi, già Fondatore, Giuseppe Accroglianò e Andrea Carlo Arrigo. Ciascun Consigliere a vita dovrà designare, anche per via testamentaria, persona od ente destinato a succedergli nell'esercizio delle prerogative e dei diritti di cui al presente statuto; e così in perpetuo.
    Qualora il Consigliere a vita decaduto non abbia provveduto alla designazione di cui sopra, vi provvederanno i Consiglieri a vita superstiti, con decisione unanime;
  2. il Presidente Onorario, nominato ai sensi dell'art. 10;
  3. tre membri nominati dai Benefattori, con deliberazione comune adottata a maggioranza

I membri del Consiglio di Amministrazione sub a) e b) restano in carica a vita, i membri sub c) restano in carica tre anni e possono essere riconfermati. Il Consiglio d'Amministrazione potrà ritenersi validamente costituito ed operare con la presenza dei membri sub lett. a) e b) del secondo comma del presente articolo.

Il membro del Consiglio d'Amministrazione sub c) che, senza giustificato motivo, non partecipa a tre riunioni consecutive, può essere dichiarato decaduto dal Consiglio stesso. In tal caso, come in ogni altra ipotesi di vacanza della carica di Consigliere, si procederà alla cooptazione di un nuovo membro, che resterà in carica sino al la successiva riunione dei Benefattori, che procederanno alla nuova nomina

Il Consiglio di Amministrazione nomina al proprio interno il Presidente, su proposta e con il gradimento dei membri sub a) del secondo comma del presente articolo, ed il Vice Presidente.

ART. 8

Al Consiglio di Amministrazione spettano tutti i poteri di ordinaria e di straordinaria amministrazione per il raggiungimento degli scopi prefissi dai fondatori. Il Consiglio di Amministrazione può altresì delegare, in tutto o in parte, i suddetti poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione ad uno o più procuratori, sia con giuntamente che disgiuntamente. Redige e approva il bilancio di previsione di tipo economico e la relativa relazione corredata dalla relazione e dal parere del collegio dei revisori dei conti entro il mese di ottobre di ciascun anno, redatto secondo le vigenti norme. Entro il mese di maggio di ciascun anno redige ed approva con le modalità di cui al precedente comma, il bilancio consuntivo. Tale termine può essere prorogato al 30 giugno quando particolari motivi lo rendano necessario. I bilanci approvati vengono trasmessi agli organi di controllo secondo le vigenti norme. Il Consiglio di Amministrazione ha il potere di apportare modifiche allo statuto. Il Consiglio di Amministrazione può nominare un Consigliere delega to o un Procuratore; i poteri del consigliere delegato e dei procuratori saranno precisati nella delibera di nomina.

ART. 9

Il Consiglio di Amministrazione si riunisce, su convocazione del Presidente, almeno una volta all'anno per l'approva zione dei bilanci e tutte le volte che il Presidente lo ritiene opportuno; viene anche convocato su richiesta scritta, diretta al Presidente, di almeno due componenti. Il Presidente, dovrà provvedere alla convocazione entro un mese dalla richiesta. La convocazione avviene senza obblighi di forma purché con mezzi idonei, di cui si abbia prova della avvenuta ricezione da parte del destinatario, inoltrati almeno otto giorni prima di quello fissato per l'adunanza; in caso di necessità od urgenza, la comunicazione può avvenire tre giorni prima della data fissata. La convocazione dovrà indicare gli argomenti posti al l'ordine del giorno. Per la validità delle deliberazioni, che deve essere palese, occorre il voto favorevole della maggioranza dei Consiglieri in carica. In caso di parità dei voti prevale il voto del Presidente. Delle riunioni del Consiglio viene redatto processo verbale su apposito libro e tale verbalizzazione deve essere sotto scritta dal Presidente e dal Segretario, che all'occorrenza può essere sostituito da un Consigliere. E' ammessa la possibilità che le riunioni del Consiglio si tengano mediante mezzi di telecomunicazione a condizione che tutti i partecipanti possano essere identificati e sia loro consentito di seguire la discussione e di intervenire in tempo reale alla trattazione degli argomenti affrontati. Verificandosi questi requisiti, il Consiglio di Amministrazione si considera tenuto nel luogo in cui si trova il Presidente e dove pure deve trovarsi il segretario della riunione.

ART. 10

Il Presidente della Fondazione, che è anche Presidente del Consiglio di Amministrazione, è nominato dal Consiglio d'Amministrazione al proprio interno, ai sensi dell'art. 7. Il Presidente ha la legale rappresentanza della Fondazione, che rappresenta di fronte ai terzi e in giudizio convoca e presiede il Consiglio di Amministrazione e determina gli oggetti da inserire nel l'ordine del giorno, sovrintende al regolare funzionamento della Fondazione, vigila sull'attività degli uffici e dei servizi, cura l'esecuzione delle deliberazioni del Consiglio, esercita tutte le funzioni de mandategli dalla Legge, dallo Statuto e dai regolamenti. Il Presidente autorizza impegni di spesa nei limiti annualmente stabiliti dal Consiglio di Amministrazione sui capitoli di bilancio. Nei casi di urgente necessità adotta, sotto la propria responsabilità, gli atti deliberativi di competenza del Consiglio di Amministrazione necessari per non compromettere il funzionamento dell'Ente, con esclusione di quelli riguardanti modifiche statutarie, bilanci e regolamenti, e li sottopone al l'esame del Consiglio medesimo nella prima sua riunione. In caso di assenza od impedimento del Presidente, egli è sostituito dal Vice Presidente. Il Presidente Onorario della Fondazione è nominato dai Consiglieri a vita con deliberazione adottata a maggioranza, con funzione di garanzia istituzionale della serietà, dell'onorabilità e del prestigio della Fondazione, scelto tra persone che si siano distinte per qualità professionali e morali nei settori di attività della Fondazione. Il Presidente onorario resterà in carica a vita ed è membro di diritto del Consiglio di Amministrazione.

REVISORE DEI CONTI
ART. 11

Il collegio dei revisori dei conti è costituito da un membro nominato dai benefattori, riuniti in assemblea. Esso provvede al riscontro della gestione finanziaria; accerta la regolare tenuta delle scritture contabili; esprime il suo avviso mediante apposite relazioni sui bilanci preventivi e sui conti consuntivi; effettua verifiche di cassa; svolge tutte le attività previste al l'uopo dalla legge. Il revisore dei conti può assistere alle riunioni del Consiglio di Amministrazione. Il revisore dei conti dura in carica tre anni e può essere riconfermato. Il collegio dei revisori dei conti elegge il presidente al proprio interno.

ART. 12

L'esercizio finanziario inizia con il 1' gennaio e si chiude con il 31 dicembre di ciascun anno.

NORME FINALI E TRANSITORIE
ART. 13

All'atto della costituzione i fondatori procedono alle nomine degli organi statutari. In occasione di ogni modificazione statutaria che comporti un’alterazione della composizione degli organi statutari, si provvederà alla nuova nomina degli stessi.

ART. 14

In caso di scioglimento per qualunque causa, il “Centro Italiano di Ricerche Neurologiche Avanzate ONLUS” devolverà il proprio patrimonio, a seguito di deliberazione del Consiglio di Amministrazione, ad altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale o a fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3 comma 190, della L. 23.12.1996, n. 662, salva diversa destinazione imposta dalla legge.

ART. 15

Per quanto non espressamente previsto dal presente statuto, si rinvia alle norme del Codice Civile.