Dizionario della cefalea

L'evoluzione dei processi e dei mezzi di informazione ha determinato un radicale mutamento della comunicazione sanitaria. L'aspetto più caratterizzante di questa trasformazione è rappresentato dall'affermarsi di un sistema di comunicazione trasversale, dove "molti comunicano a molti" opposto ad un sistema gerarchico, verticale, dove "pochi comunicavano a pochi". In campo medico, questo processo ha significato, essenzialmente, la perdita irreversibile del primato assoluto dell'informazione sanitaria da parte di medici e istituzioni accademiche/ospedaliere a favore di una diffusione libera, multimediale, globale e trans-sociale.

Allo stato attuale tutti i giornali e tutte le reti radio-televisive hanno spazi dedicati alla salute che aumentano progressivamente di importanza. E' però con l'avvento di Internet che la comunicazione aperta e trasversale, il cosiddetto "networking", ha trovato il proprio mezzo di affermazione e diffusione.

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Lettera A

ACUFENE

Sensazioni uditive anormali consistenti in rumori auricolari, ronzii, fischi, sibili etc. Possono manifestarsi, transitoriamente, come sintomo di un'aura basilare (cfr.)

AFASIA

Disturbo della funzione simbolica del linguaggio consistente in una difficoltà che può interessare la comprensione o l'espressione, orale e/o scritta, in varia combinazione. Può manifestarsi, transitoriamente, come sintomo di aura.

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Lettera B

BARBITURICI (riferito a farmaci)

Classe di farmaci dotati di attività antiepilettica, sedativa e pro-rilassante. Piccole dosi di barbiturici (butalbital) sono contenute in alcuni analgesici specificatamente commercializzati come farmaci per il mal di testa. Indipendentemente dalla loro efficacia, questi composti possono determinare la comparsa di fenomeni di astinenza/ assuefazione, comportamenti di dipendenza e possono concorrere alla comparsa di una cefalea secondaria da abuso di farmaci.

(N.d.r. Le linee guida italiane bandiscono l'utilizzo di questi prodotti, mentre le linee guida americane sono più permissive. Un compromesso realistico è quello di consentire l'uso di questi farmaci in soggetti che hanno costantemente meno di 3 crisi di emicrania al mese e per i quali non esistono alternative altrettanto efficaci)

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Lettera C

CAFFEINA

Sostanza stimolante che si ritrova, a diverse concentrazione, nel caffè, nel tè e nelle bevande a base di cola. Ha una variabile efficacia anti-emicranica e come tale viene utilizzata come componente aggiuntivo di diversi farmaci anti-emicranici. L'uso eccessivo di caffeina (sotto qualsiasi forma, incluso i farmaci) o la cessazione della sua assunzione può causare cefalea.

CALCIO-ANTAGONISTI (riferito a farmaci)

Classe di farmaci che hanno la proprietà di bloccare il flusso delle correnti di calcio all'interno di diverse cellule dell'organismo (muscolo cardiaco, muscolatura liscia dei vasi, cuore, sistema nervoso centrale etc.), e per tale azione sono utilizzati nel trattamento dell'ipertensione, dei disturbi del ritmo cardiaco, nella cardiopatia ischemica e come terapia anti-vertigine. Flunarizina, cinnarizina e verapamil si sono dimostrati efficaci nella terapia di prevenzione delle cefalee.

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Lettera D

DIAGNOSI

Procedura base della medicina consistente in una attenta raccolta della storia clinica del paziente (anamnesi), nell'effettuazione di un'esame fisico e nell'eventuale richiesta di accertamenti strumentali, finalizzata allo stabilire la causa di un determinato disturbo (ad es. la cefalea). Una corretta valutazione diagnostica rappresenta il requisito essenziale per la scelta di un piano terapeutico razionale ed efficace.

(N.d.r La maggior parte dei pazienti cefalalgici giungono ai centri specialistici senza una diagnosi, anche se hanno già effettuato altre visite per il mal di testa. Ad esempio il 45% degli emicranici non ha una diagnosi o ha una diagnosi errata. E' buona norma, al termine di qualsiasi consulto, richiedere al medico, possibilmente per iscritto, la propria diagnosi e discuterla. Solo un paziente edotto sulla propria diagnosi potrà partecipare attivamente e con le giuste aspettative alla propria gestione clinica).

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Lettera E

EMICRANIA

La malattia emicrania è una cefalea primaria (cfr.) caratterizzata dalla predisposizione, ad importante contributo genetico, a soffrire di attacchi di mal di testa, ricorrenti, di intensità moderata/severa, quasi sempre disabilitante, di qualità pulsante, spesso unilaterali o prevalenti da un lato, peggiorati dallo sforzo fisico. La durata della crisi emicranica non trattata è compresa tra le 4 e le 72 ore (nei bambini è frequente osservare una durata minore della cefalea). Al mal di testa si associano tipicamente nausea, vomito, fotofobia (cfr), fotofobia (cfr), osmofobia (cfr.). La fase dolorosa può essere preceduta da prodromi (cfr) o aura (cfr). La crisi può essere precipitata o aggravata da fattori psicologici, ambientali, ormonali, alimentari (cfr fattori aggravanti e precipitanti).

La prevalenza dell'emicrania nei paesi occidentali è del 10-13% ed è superiore nelle donne (ne soffre circa il 15%) rispetto agli uomini (ne soffre circa il 6%).

(Ndr. E' fondamentale comprendere che la specificità della cefalea emicranica sta nel manifestarsi con un insieme di sintomi nessuno dei quali è dominante e che possono cambiare da paziente a paziente, e, nello stesso soggetto, da attacco ad attacco. Ne consegue che la gestione clinica deve essere rigorosamente individualizzata, ossia guidata dalle specificità e necessità di ogni singolo paziente)

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Lettera F

FANS

Acronimo italiano per farmaci antinfiammatori non steroidei (in inglese NSAIDs). L'attività anti-infiammatoria conferisce a questi farmaci attività anti-dolorifica in tutte quelle patologie in cui il dolore ha una genesi infiammatoria. L'effetto analgesico dei FANS sembra comunque mediata anche dal potenziamento del sistema antidolorifico endogeno dell'organismo.

(N.d.r. I FANS costituiscono i prodotti più utilizzati nel trattamento sintomatico delle cefalee ed alcuni di essi possono essere acquistati senza ricetta nei cosiddetti prodotti da banco. Come tutti i farmaci hanno effetti collaterali e controindicazioni. Consigliamo pertanto di avvertire sempre il proprio medico dell'utilizzo di questi farmaci. Negli emicranici l'uso frequente di FANS, superiore a 3-4 a settimana, può cronicizzate il mal di testa con la comparsa di una cefalea secondaria da uso eccessivo di antidolorifici)

FONOFOBIA

Aumentata sensibilità ai rumori che determina evitamento e preferenza per ambienti poco rumorosi

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Lettera H

HEMICRANIA

La nosografia ufficiale delle cefalee ha utilizzato il termine Hemicrania per tutte quelle forme di cefalea in cui il dolore è strettamente unilaterale dove, per tradizione, una data entità clinica che risponda a questi criteri, non sia già identificata con altri termini.

(N.d.r. La classificazione internazionale delle cefalee nasce in lingua Inglese: in Italiano il termine Hemicrania è molto simile ad Emicrania e la distinzione rischia di generare confusione. La cosa più importante è ricordare che, a differenza di quanto comunemente creduto, l'unilateralità stretta non è la regola per l'Emicrania in cui il dolore può coinvolgere tutte e due le metà della testa contemporaneamente o in maniera alternata. Nelle Hemicranie, ciò non avviene).

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Lettera I

IATROGENO

Qualsiasi sintomo che sia provocato da farmaci o altri trattamenti, medici o chirurgici

INTERNATIONAL HEADACHE SOCIETY (IHS)

Società internazionale per lo studio delle cefalee. E' un'organizzazione internazionale professionale che raggruppa medici, ricercatori e altre figure professionali che si dedicano allo studio delle diverse forme di cefalea e al loro trattamento. Nel 2004 l'IHS ha pubblicato la seconda edizione della Classificazione Internazionale delle Cefalee, che rappresenta un punto di riferimento imprescindibile per tutti gli operatori del settore (www.i-h-s.org)

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Lettera M

MEDICINE COMPLEMENTARI E ALTERNATIVE (Medicine non convenzionali)

Insieme di discipline e trattamenti che non vengono solitamente insegnati nei corsi di laurea o specializzazione in medicina e che pertanto non fanno parte del bagaglio culturale terapeutico previsto dalla educazione medica tradizionale.

(N.d.r. Un recen

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Lettera N

NEUROIMAGING

Termine inglese, di uso comune in italiano scientifico, che identifica quegli esami radiologici che forniscono immagini del sistema nervoso centrale ad elevata risoluzione, utili per ottenere informazioni di natura strutturale (TC, Tomografia computerizzata, RM, Risonanza magnetica) e funzionale (RM funzionale, PET, Tomografia a emissione di positroni, SPECT, Tomografia ad emissione di singoli fotoni) del cervello e del midollo spinale

NEVRALGIA

Dolore che si manifesta nella zona di distribuzione di un dato nervo

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Lettera O

OMEOPATIA

Metodo clinico e terapeutico fondato sulla legge dei simili che afferma che è possibile curare una malattia somministrando una sostanza (rimedio), opportunamente preparata, che riproduce i sintomi più caratteristici del suo stato patologico.

(N.d.r Le prove di efficacia dell'omeopatia nelle cefalee sono inconsistenti, gli effetti collaterali minimi)

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Lettera P

PARESTESIA

Percezione di una sensazione abnorme (bruciore, formicolii, puntura di spillo, sensazione di caldo o di freddo, etc.) in assenza di stimoli specifici. I formicolii alla faccia e al braccio che spesso caratterizzano l'aura sensitiva sono un esempio di parestesia.

PET (Tomografia ad emissione di positroni)

Metodica radiologica che permette di effettuare indagini in vivo sulla biochimica o sul metabolismo di un organo, mediante impiego di molecole biologicamente attive, marcate con un radioisotopo. Fornisce informazioni di natura funzionale sull'encefalo estremamente utili per la comprensione della funzione cerebrale normale e patologica, oltrechè negli studi farmacologici in vivo. Ha applicazione come indagine di ricerca.

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Lettera Q

QUALITÀ DELLA VITA (correlata alla salute)

E' un concetto astratto, multi-dimensionale che include la soddisfazione e la capacità individuale di essere felici relativamente a quelli aspetti della vita specificatamente collegati alla salute e suscettibili di miglioramento con cure mediche. La qualità della vita legata ad una data patologia, ad es. l'emicrania o altre forme di cefalea, è definita da un insieme di categorie che concorrono a determinarla, quali salute generale, sintomi fisici, vitalità, capacità di funzionamento sul piano fisico, cognitivo ed emozionale, benessere sociale, funzionamento sociale e sessuale, capacità di svolgere un ruolo attivo nella società, tematiche esistenziali.

(N.d.r La qualità della vita legata alla presenza di cefalea può essere misurata attraverso questionari generici o specifici. Questi strumenti hanno messo in evidenza che gli emicranici hanno una qualità della vita peggiore di altri malati cronici quali diabetici, ipertesi, depressi, che tale peggioramento persiste anche tra un attacco e un altro e che le terapie disponibili determinano un miglioramento significativo della qualità della vita).