Nicla - La parola che ho scelto è: Libertà

Libertà.

Perché ho scelto questa parola? E’ una parola tanto usata, a volte abusata; si sono combattute guerre e battaglie per lei. E’ un diritto inalienabile dell’uomo, un diritto che un cefalalgico quasi mai ha.

Giorgio Gaber diceva che la libertà è partecipazione. E la libertà è proprio una delle cose più importanti che questo male ti toglie, perché non ti fa essere libero, libero di partecipare alla vita, di scegliere, di programmare e di condividere. Non sei libero di organizzarti, di programmare un’uscita, una cena.. perché se arriva lui ti stravolge tutto e ti impedisce di fare quello che volevi o dovevi fare. E così annulli, rimandi, piccole e grandi cose: un pranzo in famiglia, una gita con amici, la spesa, spesso addirittura il lavoro.. una, due, mille volte.. quante rinunce, una vita di rinunce.

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Daniela - La parola che ho scelto è: Lasciare andare

Ciao a tutti mi chiamo Daniela vengo da Modena e ho iniziato a soffrire di crisi emicraniche con aura dall'età di 18 anni.
Crisi pesanti devastanti ,con la corsa al pronto soccorso, per reidratarmi, con talvolta delle parestesie e dolori allucinanti e dentro di me il terrore cresceva.

Terrore della prossima crisi, di tornare ad avere il cuore a mille, quando arrivava e il sentirsi vuota sfinita il giorno dopo come se mi avessero prelevato tutto il sangue.
Ecco anni fa sono approdata al Forum del Sito www.cefalea.it e la prima sensazione e' stata di non essere sola, si perchè finora mi ero sentita veramente in solitudine anche se il centro cefalea di Modena cercava di aiutarmi.

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Maya - La parola che ho scelto è: Trasformazione

Perché ho scelto questa parola. Perchè è quella che mi ha permesso di essere contenta di quello che sono oggi. Sono Paola ho 49 anni, da 26anni sono emicranica.
Dal 20 marzo 2008 sono iscritta al forum della cefalea, volevo capire che aiuto potevo avere. Nel forum ho trovato pagine e pagine di racconti DI VITA QUOTIDIANA SENZA MDT E COL MDT, con voi del forum ho trovato comprensione e condivisione e piano piano ho cambiato il mio stile di vita, ho capito che i farmaci non potevano essere l'unica soluzione per stare meglio.

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Rossana - La parola che ho scelto è: Leggerezza

La definizione di Leggerezza che qui mi interessa è: capacità di vivere e accettare con serenità e con equilibrio situazioni e avvenimenti, senza drammatizzarli o senza cercarvi significati profondi e reconditi: con leggerezza / raccontami ogni cosa / anche la tua tristezza (Cavalli).
Una chiave grazie alla quale fare i conti al meglio con il clima esistenziale che ci circonda.
Il mandato che ci impone la società è quello che: bisogna essere elastici, veloci, competenti, performanti, pieni di attitudini e capaci di rivestire bene molti ruoli.

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