Simona - La parola che ho scelto è: Consapevolezza

Parto con la definizione della parola consapevolezza: questa parola denota un fenomeno estremamente intimo e di importanza cardinale, non è un semplice sapere o essere informati, la consapevolezza è una condizione in cui la cognizione di qualcosa si fa interiore, profonda e perfettamente armonizzata col resto della persona in un uno coerente. In questo anno passato dall'ultimo Convegno a cui ci è stato dato un compito importante dalla nostra mamma lara, ovvero riflettere sulle parole, ho scelto la parola consapevolezza perché è quella che ho fatto mia e che mi ha aiutato a crescere. Cercando un po' sul web ho trovato 4 tipi di consapevolezze diverse, tutte adattabili alla mia condizione di emicranica.

  1. La consapevolezza del rischio: che non frena ma rende accorti. Ovvero sono consapevole dei miei limiti quindi sto attenta a non sgarrare o comunque a farlo meno possibile ma comunque VIVO
  2. La consapevolezza delle proprie capacità: orienta ed entusiasma e qui devo dire grazie al dr Cherubino Di Lorenzo che nella visita che mi fece in febbraio ha evidenziato i miei talenti e ha sottolineato le capacità di noi emicranici che siamo veramente persone straordinarie, mi ha dato fiducia in me stessa, mi ha orientata ed entusiasmata
  3. La consapevolezza del dolore: rende compassionevoli e gentili. E qui si parla del forum, un luogo di compassione intesa come condivisione della sofferenza, empatia. Il FORUM della Cefalea, la vera svolta nel mio percorso di consapevolezza
  4. La consapevolezza dell'essere amati: rende invulnerabili. Sono consapevole che il mio dolore, la mia emicrania, mi ha resa la persona che sono, una mamma amorevole, una moglie accogliente e una gran lavoratrice, la mia emicrania mi ha donato una personalità molto sensibile, in grado di aver persone intorno che mi amano e mi apprezzano per quella che sono.

Infine, chi è consapevole non subisce ma affronta e rielabora. Quale frase meglio di questa ci possiamo cucire addosso noi emicranici? Certo se parliamo di dolore ne abbiamo subito e ne subiremo ancora ma abbiamo sempre e comunque rielaborato il nostro percorso e affrontato la vita con i mezzi che avevamo a disposizione in quel momento.

Un passo verso la consapevolezza è stato per me riconoscere le mie emozioni, senza giudicarle o respingerle, accettandole e abbracciandole qualsiasi esse siano state, dolore e rabbia comprese. Per vivere meglio che posso con la mia emicrania mi aiuta molto la parola consapevolezza. Non posso avere una vita come una persona completamente sana, ma l'accettazione di questo fatto mi ha aiutata a non farmi ulteriormente male facendomi divorare dalla rabbia, già perché di rabbia ne ho provata parecchia, il pensiero del "perché a me? Nessuno mi capisce, cosa ho mai fatto io di male per meritarmi sto dolore?" Mi hanno divorato per anni.

Ora, con l'aiuto del forum e con la consapevolezza queste frasi si sono trasformate da Rabbia ad Accettazione.

Perchè a me? Perché sono IO! Io sono una persona emicranica. La vita mi ha dato questo dolore da affrontare perché questo fa parte di me, per farmi diventare la persona forte in grado di superare gli attacchi ed in grado di imparare da essi.

Perchè a me? Perché ho qualità rare come la sensibilità. L'educazione, il rispetto verso ogni forma di vita che sia una pianta, un animale o una persona, sono generosa, affidabile, una gran lavoratrice fuori e dentro casa, una persona mentalmente organizzata e totalmente autosufficiente.

Nessuno mi capisce? Non è vero, dal 2007 c'è un forum, un gruppo di persone, da ogni dove e di ogni età che mi capisce, che sa bene cosa provo, sanno la fatica che si fa, conoscono bene il dolore che si prova, persone come me, che capiscono e giustificano i periodi in cui le forze vengono a mancare, capiscono le mie lacrime, la tristezza e la frustrazione che la nostra malattia ti infligge. In questi anni in cui tristezza e cadute ne ho avute tante, LORO mi hanno teso la mano, mi hanno sempre detto "noi siamo qui per te, c'e un posto qui dove puoi essere te stessa al 100%, puoi tirar fuori le tue debolezze senza sentirti una perdente, qui c'e comprensione".

Cosa ho mai fatto di male per meritare sto dolore? NULLA, non è colpa mia, non sono io che me lo faccio venire sto dolore, semplicemente ho una malattia, una malattia bastarda perchè è invisibile ed invalidante. Non ho responsabilità di questo, come non ho io la responsabilità di tutto ciò che accade di brutto al mondo. Devo volermi bene e scacciare il senso di colpa che mi distrugge, io colpe non ne ho. Devo volermi bene perche me lo merito e perché è l'unico modo per vivere e convivere al meglio con il mio mal di testa.