L'approccio alla cefalea

1- Diagnosi appropriata del tipo specifico di cefalea e delle cause che la sottendono. Vi è, infatti, una grande varietà di cefalee ed ognuna necessita di un trattamento specifico.
2- Poiché la maggior parte dei pazienti presenta un'elevata frequenza di attacchi di cefalea, è importante instaurare un trattamento preventivo piuttosto che limitarsi ad assumere farmaci per la singola crisi. Il trattamento preventivo ha lo scopo di ridurre il numero degli attacchi mediante un programma articolato di interventi, quali:

  • l'uso dei nuovi farmaci anticefalalgici, preferibile agli analgesici che, a lungo termine, creano abitudine ed effetti collaterali;
  • cicli di biofeedback, TENS, fototerapia;
  • sostegno psicologico individuale e di coppia;
  • trattamenti ortognatici e attività fisica periodica.

3- Al pari di altri disturbi a genesi multifattoriale e complessa (ipertensione arteriosa, diabete mellito, etc.), la cefalea va considerata una patologia a sé stante che spesso dura tutta la vita. Il paziente cefalalgico necessita, pertanto, di trattamenti continuativi e di controlli clinici periodici.

La prima visita

Per la prima visita occorre circa un'ora durante la quale viene raccolta una dettagliata storia clinica e i dati relativi alla cefalea. Vengono rivalutate le precedenti diagnosi e i trattamenti effettuati e viene eseguito l'esame neurologico ed obiettivo generale.
Spesso, per un inquadramento diagnostico esauriente della cefalea da trattare, si rendono necessari esami supplementari alla visita.

Le visite di controllo

Eventuali visite di controllo, ad intervalli di tempo variabile a seconda dei casi, sono importanti per valutare l'efficacia e la tollerabilità dei trattamenti suggeriti.

Il ricovero

In alcuni casi può essere necessario un ricovero per:

  • approfondimenti diagnostici;
  • interrompere, mediante terapie intensive, cefalee refrattarie ai trattamenti abituali;
  • "disintossicazione e svezzamento" dall'uso dei farmaci.

Grazie!

La Fondazione Cirna ONLUS rivolge un rigraziamento ai 340 contribuenti che hanno destinato il 5 per mille 2018 per offrire supporto a tutte le attività portate avanti da trent'anni a favore di chi soffre di ogni forma di cefalea.

NoEmi