Corso per Facilitatori

Perchè il gruppo di auto aiuto

Il Gruppo fa prendere consapevolezza del nostro star male, alle volte si sta talmente male che non si riesce a dare la giusta parte di responsabilità al mal di testa per quello che stiamo soffrendo. Per mia esperienza, è da quando ho iniziato ad occuparmi della mia anima che non addosso più al mio mal di testa tutta la responsabilità del mio star male.

Il Gruppo è formato da persone che condividono la stessa difficoltà o malattia.

Il Gruppo è un punto di riferimento dove recuperare la fiducia in se stessi con preziosi scambi di esperienze che offrono un cospicuo sostegno per la vita quotidiana.

Il Gruppo diventa un luogo di accoglienza per contrastare la solitudine infinita causata dal mal di testa e dal dolore cronico, dando ascolto anche a tutti gli effetti collaterali devastanti indotti dal dolore fisico.

Il Gruppo contrasta la solitudine infinita che fa perdere la volontà di pensare al futuro e che toglie il sorriso; a tutto ciò si aggiunge la fatica di vivere e la sofferenza che ci portiamo dentro da sempre.

Il Gruppo ci toglie dal buio silenzioso che ci pervade diventando un punto di riferimento dove trovare le forze per superare il dolore quotidiano. Nel Gruppo ci si entra per stare meglio. Il Gruppo è il nostro testimone compassionevole.

 

INTENZIONALITA' POSITIVE E ATTITUDINI DA COLTIVARE

  • Non giudicare mai
  • Pazienza
  • Fiducia (con responsabilità)
  • Non cercare risultati
  • Accettazione
  • Lasciare andare
  • Pratica

 

SUGGERIMENTI

  • Avere consapevolezza di sé
  • Fiducia in sé stessi
  • Flessibilità e adattabilità
  • Gestione delle emozioni
  • Riconoscere le proprie risorse
  • Capacità di alimentare le proprie motivazioni
  • Autovalutazione obiettiva delle proprie capacità e dei limiti che abbiamo
  • dobbiamo sempre coltivare la "speranza" la "leggerezza" e "l'entusiasmo"
  • Mai dimenticare di essere ottimisti perché aiuta a raggiungere i propri obiettivi

E per finire riporto una frase di Tiziano Terzani che contiene la parola "equilibrio":
"Non è la cura che io cerco per la mia malattia, ma la guarigione e la guarigione è la ricostruzione dell'equilibrio"

 

LE RELAZIONI DEI PARTECIPANTI

Relazione di Alessandra Biagi
Relazione di Luisa Nichelatti
Relazione di Francesca
Relazione di Lina Zanichelli
Relazione di Rossana