Serva ordinem et ordo servabit te! (Sant’agostino) (conserva l’ordine e l’ordine ti custodirà)

Domenica chiudevo il mio post con questa frase di Sant’Agostino, che ho imparato a conoscere dagli anni 90 grazie alle mie amiche suore benedettine di Sant’Agata sui due Golfi e più passano le ore più penso che sia attualissima. Ho deciso di chiudere tutti i miei ambulatori e di fermare ogni attività di consulenza ambulatoriale e domiciliare. Infatti, nelle ultime 48 ore ho constatato due cose:

  • la prima che le prestazioni da me erogate sono spesso differibili;
  • la seconda, molto più importante, è che ciascuno di noi deve fare la sua parte.

Non ho solo paura per me e per i miei cari, ma se io sto a casa ho rispetto anche per i miei pazienti che non dovranno muoversi. Vedo ancora troppa poca consapevolezza del rischio e del grave problema infettivo, che potrebbe a breve colpirci.
Da professionista impegnato da anni sul campo noto distacco e senso di eccessiva sicurezza, quasi presunzione, da parte di molte persone. Allora ho pensato che c’è bisogno di un segnale forte, di scelte corresponsabili, solidali non avare!

Da questa situazione possiamo uscirne vittoriosi, se riusciamo ad avere da subito comportamenti collettivi corretti, ma se ognuno pensa al proprio orticello o attende decisioni che piovano dall’alto o peggio ancora sottovaluta il problema, i danni saranno enormi e la sconfitta collettiva certa.

Adesso tocca a noi, ad ognuno di noi, senza pensare che il problema è lontano o di altri, tocca a noi essere corresponsabili, perdere qualcosa oggi per poterlo riavere domani. Il coronavirus, qui in Campania, possiamo ancora fermarlo in tempo, bisogna fermare il contagio e per farlo bisogna stare a casa e limitare completamente i contatti fra gli individui, in poche settimane sarà solo un ricordo; diversamente, ci vorrà molto più tempo e non sappiamo se il prezzo da pagare sarà basso.

Questa è una grande opportunità per un popolo, quello campano, e per un Paese, l’Italia, di dimostrare pienamente la saggezza che ci appartiene, che ci ha fatto nella Storia invidiare da tutti gli altri popoli, che ci ha fatto dominare il mondo con la nostra cultura e le nostre arti. Questo è il tempo della prova, ma anche della responsabilità, è il tempo in cui uno vale due, cento mille, è il tempo del Noi tutti insieme ce la faremo!

Dr. Biagio Ciccone
Neurofisiopatologo Saviano (NA)
10 marzo 2020