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Notizie ed Eventi

Via le limitazioni agli anticorpi monoclonali per l’emicrania: cosa cambia

25 Giugno 2021

Prof. Tedeschi, a pochi giorni dalla XIII GIORNATA NAZIONALE DEL MAL DI TESTA è giunta la lieta notizia che l’AIFA ha deciso di modificare le limitazioni prescrittive riguardanti gli anticorpi monoclonali per l’emicrania. Esattamente, di cosa si tratta, quale era il quadro precedente e come è stato cambiato?

Da circa un anno, l’AIFA aveva identificato i candidati al trattamento con anticorpi monoclonali: pazienti adulti che negli ultimi 3 mesi abbiano presentato almeno 8 giorni di emicrania disabilitante al mese (definita come punteggio del questionario MIDAS ≥11), già trattati con altre terapie di profilassi per l’emicrania e che abbiano mostrato una risposta insufficiente dopo almeno 6 settimane di trattamento o che siano intolleranti o che presentino chiare controindicazioni ad almeno 3 precedenti classi di farmaci per la profilassi dell’emicrania. Questa cura rivoluzionaria ha portato a un nuovo modo di affrontare la patologia, perché è in grado di agire sulla causa dell’emicrania e riesce quindi a prevenirla: nei pazienti trattati si è assistito infatti alla riduzione della frequenza, dell’intensità e della durata degli attacchi emicranici nel corso del tempo.
Inoltre, la somministrazione avviene una sola volta al mese. Tutto questo ha portato un beneficio enorme sulla qualità di vita dei nostri pazienti.Tuttavia, l’Agenzia Italiana del Farmaco ha introdotto nel luglio 2020 delle limitazioni per quanto riguarda l’utilizzo degli anticorpi monoclonali in regime di rimborsabilità, prevedendo la sospensione obbligatoria della terapia per almeno 3 mesi dopo 12 mesi di trattamento, per poi essere eventualmente reintrodotta qualora si fossero ripresentate le caratteristiche che ne supportassero la prescrivibilità.

Sappiamo che in qualità di presidente della SIN il suo ruolo è stato fondamentale. In che modo Lei e la Società Scientifica da lei presieduta vi siete mossi con le Istituzioni per poter portare a casa questo importante risultato?

Come Presidente della Società Italiana di Neurologia (SIN), di concerto con il prof. Paolo Calabresi - Presidente della Società Italiana per lo Studio delle Cefalee (SISC) - ed il prof. Piero Barbanti - Presidente dell’Associazione Neurologica Italiana per la Ricerca sulle Cefalee (Anircef) - ho interpellato il 23 aprile scorso l’AIFA per chiedere di elaborare insieme una soluzione a tale disposizione regolatoria, tenendo presente il bene dei pazienti emicranici che venivano pesantemente penalizzati da questa delibera, poiché erano destinati a stare nuovamente male senza la possibilità di vedersi prescrivere un’alternativa terapeutica efficace in regime di rimborsabilità. La sospensione della terapia con anticorpi anti CGRP dopo 12 mesi di trattamento imposta dall’AIFA non era sostenuta da dati scientifici univoci, ma era stata decisa sulla base di quanto avveniva e avviene con i vecchi farmaci antiemicranici. Si trattava di un approccio non giustificabile, essendo gli anticorpi privi di quella pletora di effetti collaterali che caratterizzavano le vecchie cure e che pertanto rendevano necessaria la sospensione di terapie poco tollerabili. Le osservazioni poste all’attenzione dell’AIFA sono state velocemente recepite e, a breve, i pazienti in terapia con anticorpi monoclonali anti-CGRP non saranno più costretti ad attendere i famigerati 3 mesi di sospensione che facevano seguito ai 12 mesi di terapia, prima di riprendere il trattamento antiemicranico specifico. Ciò non solo permette ai pazienti di tirare un sospiro di sollievo, ma solleva noi clinici dal senso di impotenza e smarrimento, in quanto ci trovavamo costretti a sospendere, senza alcun apparente motivo scientifico né clinico, una terapia efficace e altamente tollerabile. Infine, le precedenti disposizioni AIFA provocavano problematiche di ineguaglianza sociale in quanto il trattamento con anticorpi monoclonali, nel corso dei 3 mesi di sospensione obbligatoria, poteva essere prescritto in regime di “non rimborsabilità”, permettendo quindi solo ai pazienti che potevano affrontare un esborso ingente, la possibilità di non interrompere il trattamento.

Pensa che l’azione dei pazienti abbia in qualche modo inciso sulla decisione finale?

Sono convinto che il ruolo delle associazioni dei pazienti abbia avuto un ruolo importante nel sensibilizzare sia le Istituzioni che l’opinione pubblica su questa tematica.

Al di là degli anticorpi monoclonali, nuove famiglie di farmaci sono prossimi all’immissione in commercio in Europa, mentre negli USA sono già disponibili (a costi altissimi, oltretutto). Pensa che presto potremmo disporne pure noi in Italia e che analogamente agli anticorpi saranno erogati dal SSN?

Sono in corso trials clinici molto avanzati su altri farmaci innovativi, i gepanti, che potrebbero essere proposti sia nel trattamento della fase dolorosa dell’attacco emicranico che nella prevenzione. Ovviamente, come in tutte le analoghe sperimentazioni, bisognerà attendere che i risultati vengano sottoposti al vaglio delle agenzie regolatorie.

Dopo il riconoscimento delle cefalee croniche primarie come patologie di interesse sociale e la crescente disponibilità di nuove opzioni terapeutiche, come immaginate voi neurologi il futuro dei pazienti con cefalea?

Fino a non molto tempo fa, si curavano i pazienti emicranici utilizzando farmaci sviluppati per curare altre patologie come gli antidepressivi, gli antiepilettici o gli antipertensivi: farmaci caratterizzati da una discreta efficacia, ma gravati da, talvolta, intollerabili effetti collaterali. Recentemente, l’armamentario a disposizione degli specialisti che si occupano di emicrania si è arricchito di un innovativo approccio terapeutico che prevede l’utilizzo di questi anticorpi monoclonali sviluppati artificialmente e diretti contro una particolare molecola nota come CGRP che, quando “prodotta in eccesso”, può provocare un’infiammazione avente un ruolo fondamentale nella genesi della malattia. Questo rappresenta un enorme avanzamento per i pazienti emicranici. Ora c’è bisogno che i centri per la diagnosi e cura delle cefalee siano messi in condizione di soddisfare le richieste dei pazienti che hanno diritto al trattamento con anticorpi monoclonali. Per far questo, oltre al potenziamento dei centri, sarà indispensabile che il territorio si faccia carico della selezione dei pazienti candidati al trattamento.

Intervista al Prof. Gioacchino Tedeschi a cura di Roberto Nappi

Cefalea da febbre

25 Giugno 2021

Per cefalea si intende un dolore in qualsiasi parte della testa, incluso il cuoio capelluto, il viso (compresa la regione orbitotemporale) e l’interno della testa, dovuto all’ attivazione di strutture sensibili al dolore; occupa il primo posto tra tutte le sindromi dolorose. L’ 80% della popolazione generale ha lamentato questo disturbo almeno una volta in un anno ed è uno dei motivi più frequenti per cui i pazienti si rivolgono al medico. La febbre si definisce come uno stato patologico temporaneo che comporta un’alterazione del sistema di termoregolazione ipotalamico e una conseguente elevazione della temperatura corporea al di sopra del valore considerato normale (circa 37,5 gradi Celsius per gli esseri umani in condizioni basali). Durante i processi infiammatori le prime cellule ad essere attivate sono i monociti (cellule dell’immunità innata presenti costitutivamente nei tessuti vascolarizzati) che maturano in macrofagi ed iniziano a secernere citochine, proteine che agiscono sia a livello locale che a livello sistemico. Le principali sono le interleuchine 1 e 6 (IL-1 e IL-6) e il TNF-α, ma esistono anche altre sostanze pirogene (TNFβ, IFNα, IFNβ, IFNγ, MIP-1, IL-2, IL-8) e diversi peptidi prodotti dai macrofagi, che vanno ad agire indirettamente sui neuroni ipotalamici.

La febbre può essere indotta da numerosi processi patologici innescati da stimoli endogeni o esogeni e spesso causa cefalea; molte infezioni che non coinvolgono necessariamente il cervello, come la semplice influenza, possono indurre cefalea. La ragione per cui la febbre generi cefalea non è del tutto chiaro, ma sembra risiedere nel fatto che l’aumento della temperatura corporea secondaria ad una risposta del sistema immunitario determini vasodilatazione e quindi il sintomo cefalea. All’origine dello stesso concorrono i meccanismi algogeno arterioso e venoso secondari alla distensione del vaso con eccitazione continua delle strutture sensitive dell’avventizia dei vasi dilatati.

La “cefalea da febbre” non è inclusa nella classificazione internazionale delle cefalee; trattandosi di due sintomi estremamente eterogenei, non è definita nei caratteri (spesso viene riportato un dolore olocranico gravativo o pulsante alle tempie, associato a malessere generale) e coinvolge indistintamente qualsiasi persona che abbia sperimentato la febbre. Nello storico volume di riferimento “Le cefalee, sistema diagnostico e criteri classificativi” (G. Nappi - F. Savoldi, 1984), si parlava di cefalee occasionali, nel gruppo venivano incluse appunto “le cefalee che si manifestano nel corso della vita a seguito di accidenti acuti in generale banali, quali la febbre alta o la sbornia (che rappresentano una evenienza frequente, ma di scarsa rilevanza sociale), per differenziarle da forme di cefalea primarie-idiopatiche o dalle cefalee secondarie. L’esistenza di una cefalea-malattia si deve sospettare quando il dolore al capo si manifesti più o meno frequentemente in assenza di condizioni precipitanti evidenti e senza che siano documentabili processi morbosi primitivi di cui la cefalea rappresenti la spia. Le cefalee primarie sono sintomo e malattia, mentre quelle secondarie il sintomo di altre malattie, locoregionali, a distanza, sistemiche”.

La febbre, associata alla cefalea, specie se elevata e concomitante ad altri sintomi / segni neurologici è dunque uno dei segnali d’allarme utilizzati in ambiente medico per riconoscere una forma di cefalea sintomatica. Il capitolo 9 della nuova classificazione Internazionale delle Cefalee, III ed. del 2018, “Cefalea attribuita ad infezione” include la triade cefalea, febbre e nausea/vomito, talora letargia e crisi epilettiche come sintomi tipici: in questo caso, cefalea e febbre sono appunto sintomi di accompagnamento di situazioni più complesse che in genere richiedono approfondimenti diagnostici e devono indirizzare il paziente al neurologo, al fine di escludere processi infiammatori/infettivi coinvolgenti direttamente il sistema nervoso centrale, come nel caso della meningite o delle encefaliti.

Esistono poi infezioni sistemiche più rare tipo la febbre purpurica delle Montagne Rocciose o la malattia di Lyme in cui febbre, brividi e cefalea rappresentano il corredo sintomatologico ed infezioni come quella da SarsCov2 dove, anche in assenza del sintomo febbre ed in assenza di storia pregressa di cefalea primaria, è stata registrata una maggior incidenza di una cefalea del tutto aspecifica verosimilmente sostenuta dalla tempesta citochinica secondaria all’infezione.

La cefalea è dunque un sintomo di accompagnamento comune nelle infezioni virali sistemiche, come l’influenza, si riscontra comunemente anche nella sepsi e più raramente può associarsi ad altre infezioni sistemiche. In genere, l’utilizzo di farmaci antipiretici e antiinfiammatori non steroidei risolvono sia la cefalea che la febbre, laddove non sia necessario anche un trattamento mirato a debellare un processo infettivo sottostante. Qualora però alla cefalea ed alla febbre dovessero associarsi sintomi neurologici, come rigidità nucale, disturbi della visione, confusione mentale e febbre insistente, è bene immediatamente rivolgersi al medico per escludere l’infezione intracranica (anche in assenza di rigidità nucale).

Origine e sviluppo degli studi sulla sensibilità e sul dolore

25 Giugno 2021

Gli studi sul dolore hanno un patrimonio culturale antico quanto l’uomo. Da sempre il dolore è stato oggetto di terrore, curiosità, rispetto, superstizione, studio. In questo testo si cerca di risalire alle radici filosofiche, soprattutto del nostro millennio, che furono le premesse della ricerca scientifica.

Thomas Nagel, filosofo americano contemporaneo afferma che “la filosofia è l’infanzia dell’intelletto” volendo con ciò dire, come annota Nicola Abbagnano, che la filosofia è all’origine di tutte le ricerche intellettuali che l’uomo intraprende, perché è la percezione originaria di quei problemi che la vita presenta e che l’uomo deve risolvere”. Il dolore è massimamente uno di questi e i filosofi tennero in gran conto il problema, soprattutto interessati, com’è loro prassi, a tentarne una definizione.

Aristotele portò i termini alla loro enunciazione più semplice, definendo il dolore come “una emozione opposta al piacere”, mentre uno dei più significativi e originali filosofi quale Martin Heidegger (1889-1976) definisce il dolore in modo non chiaro come “la via al fondamentale dell’essere”. Ma non vi è stato periodo nella storia. Grande è stata l’intuizione di Cartesio e quell’omino rimane a simbolo di ciò che sarà evidenziato in seguito con il crescente affermarsi degli studi di anatomia e di fisiologia del sistema nervoso. Sarebbe comunque errato svilire il concetto espresso da Milton relegandolo nel prescientifico: quando la scienza sperimentale non esiste ancora è giocoforza che la cultura organizzi comunque, sui problemi che maggiormente la turbano, delle ipotesi causali compatibili con lo spirito dei tempi ed efficaci.

Tratto da “Cultura e dolore: dalla filosofia alla scienza” (1996) di Mario Tiengo (1922-2010), tra i Fondatori in Italia della Terapia del Dolore e primo titolare al mondo di una Cattedra Universitaria sulla Terapia del Dolore

 

Ho avuto la fortuna di frequentare per decenni il Prof. Mario Tiengo, più che un amico per me, quasi un secondo padre. Tantissimi ricordi mi legano alla sua genialità, che spaziava da complesse formule matematiche di Fisiologia cellulare a profonde disquisizioni filosofiche, con l’elegante semplicità dei Grandi. Ricordo la luce del suo sguardo quando mi confidò di avere conferito al comune amico Prof. Giuseppe Nappi il “Premio Algos”, in tempi in cui il mal di testa sembrava non avere casa nella comunità scientifica: anche per questo è bello rileggere Mario, proprio su “Cefalee Today”.
Massimo Radaelli, Direttore generale C.I.R.N.A.

Confinia Cephalalgica et Neurologica 1/2021: Supplemento

24 Giugno 2021

Promosso da Alleanza Cefalalgici-Fondazione CIRNA onlus in occasione del Trentennale
Con il contributo non condizionante di Novartis

Il supplemento al numero 1/2021 di Confinia Cephalalgica et Neurologica è disponibile ora a questo link
https://mattioli1885journals.com/index.php/confinia/issue/view/801

CONF CEPHALAL ET NEUROL Vol. 31, Suppl. 1/2021

Prefazione - Giorgio Sandrini, Lara Merighi, Cherubino Di Lorenzo, Rosa Maria Gaudio, Grazia Sances

Tavola rotonda C.I.R.N.A. - Congresso SISC

Il ruolo delle Fondazioni Onlus ed il loro supporto alle Associazioni Pazienti - Giorgio Sandrini

Il Parlamento e la voce dei Medici e dei Pazienti - Paola Boldrini

Il ruolo delle Associazioni Pazienti. L’esperienza di Alleanza Cefalalgici - Lara Merighi

Cefalea Cronica Malattia Invalidante: ruolo dei Centri Cefalee - Grazia Sances

Il ruolo delle Società Scientifiche nella gestione e nella vigilanza della Legge su Cefalee Croniche ed Invalidità - Cherubino Di Lorenzo

Considerazioni medico-legali sulla Legge n.81 del 14 luglio 2020 - Rosa Maria Gaudio, Francesco Maria Avato

Appendice

Alleanza Cefalalgici e Fondazione CIRNA Onlus, una importante e consolidata sinergia a favore di chi soffre di mal di testa - Roberto Nappi

GU Legge 81 2020

Circ. Reg. Lomb. 12-2006

Cefalee Croniche Primarie incluse nella Legge 81 del 14/7/2020 (classificazione della International Headache Society, 2018)

COLPO DI TESTA - I tuoi diritti su emicrania e cefalea

21 Giugno 2021

Dopo un lungo percorso partito da lontano, la Cefalea Primaria Cronica è stata riconosciuta, con la Legge 81 del 2020, patologia sociale; un passo importante da cui ci aspettiamo scaturiscano cambiamenti nella vita delle persone e nuovi diritti. L'impegno di Cittadinanzattiva, delle associazioni di pazienti, dei professionisti sanitari e delle Società scientifiche e di ricerca coinvolti in "Colpo di testa. I tuoi diritti su emicrania e cefelea" è quello di sensibilizzare la collettività sulla malattia, offrendo informazioni e orientamento e contribuire a contrastare lo stigma ancora presente. Il risultato di questa iniziativa, cui ha partecipato in prima linea Alleanza Cefalalgici-Fondazione CIRNA Onlus, è condensato nell'opuscolo informativo che è possibile scaricare attraverso il link che segue. 14 storie di mal di testa che aiuteranno chi ne soffre e faranno riflettere chi ancora sottovaluta questa MALATTIA SOCIALE.

https://www.cittadinanzattiva.it/landing-page/colpo-di-testa/

DRONE – Dentro la Ricerca: Osservatorio sulle Narrazioni di Emicrania

10 Giugno 2021

Tra dicembre 2019 e luglio 2020, 13 centri dedicati alla cura delle cefalee hanno partecipato al progetto DRONE, raccogliendo complessivamente 178 narrazioni, suddivise tra storie di persone con emicrania (107), di loro familiari (26) e dei professionisti di cura (45).

Ne è scaturito un libro dal titolo "Dentro l'Emicrania" presentata il 9 giugno e disponibile per tutti al seguente link https://www.medicinanarrativa.eu/DRONE.

All'iniziativa hanno partecipato con un proprio contributo Lara Merighi, Coordinatore Laico di Al.Ce. Italia, e Rosario Iannacchero, Consulente Medico di Al.Ce. Calabria.

XIII Giornata Nazionale del Mal di testa

19 Maggio 2021

Venerdì 21 maggio si celebra la Giornata Nazionale del Mal di Testa, promossa dalle tre Società scientifiche di riferimento, SIN (Società Italiana di Neurologia), ANIRCEF (Associazione Neurologica Italiana per la Ricerca sulle Cefalee) e SISC (Società Italiana per lo Studio delle Cefalee).

Comunicato Stampa - XIII Giornata Nazionale del Mal di testa

I video saranno visibili su questa pagina facebook: https://www.facebook.com/giornatadelmalditesta

La Cefalea: Quando il cibo picchia in testa

10 Maggio 2021

La Cefalea: quando il cibo picchia in testa
Le reazioni avverse al cibo in epoca pre e post covid
Laboratorio d'informazione teorico e pratico per pazienti ed operatori del settore

Programma dell'evento

Evento online - 20 Maggio 2021 - Ore 18:00
L'evento è gratuito ed è possibile iscriversi utilizzando questo link

Webinar SISC - Aprile 2021

04 Maggio 2021

Cristina Randoli, paziente Al.Ce. di Ferrara, che ringraziamo per il suo contributo non solo in questa circostanza, ha partecipato di recente a due webinar promossi dalla SISC. Di seguito troverete una sintesi di entrambi i webinar che abbiamo voluto condividere con voi nella speranza di fornire informazioni utili con un linguaggio semplice e comprensibile. Ricordiamo che per affrontare adeguatamente qualunque sospetta forma di cefalea non ancora diagnosticata il primo passo è consultare il proprio medico di medicina generale valutando insieme l'opportunità di rivolgersi ad un centro cefalee per sottoporsi ad una visita neurologica. Buona lettura!

Sintesi Webinar SISC - 10 Aprile
Sintesi Webinar SISC - 17 Aprile

Nuovo numero di Confinia Cephalalgica et Neurologica 1/2021

15 Aprile 2021

Il nuovo numero 1/2021 della rivista è disponibile ora a questo link https://www.mattioli1885journals.com/index.php/confinia/issue/view/789.

SOMMARIO

EDITORIALE

La telemedicina e le cefalee in epoca di pandemia – Elena Guaschino, Grazia Sances

DALLA RICERCA

El COVID-19 y la salud mental. El impacto que tiene el aislamiento causado por Covid-19 en los niveles de ansiedad en un grupo de ancianos institucionalizados en un asilo de ancianos – Artur Martins, Florencio Vicente Castro, Ana Isabel Sanchez Iglesias

Intraorbital schwannomas: case report and systematic review of the literature through the history in the last 20 years – Pietro Fiaschi, Andrea Bianconi, Alberto Balestrino, Alessandro Prior, Denise Battaglini, Pasquale Anania, Mariano Martini, Sergio Gennaro

STORIA DELLA NEUROLOGIA E DELLE NEUROSCIENZE

Il culto dei Santi ausiliatori degli epilettici in Italia: una panoramica geografica, linguistica, storica ed antropologica - Francesco Brigo, Mariano Martini

Youthfulness, Vocations, and First Experiments of Rita Levi-Montalcini, scientist. First part: the difficult choice of a graduate in medicine- Marco Piccolino

CONVEGNI E SIMPOSI

Il Sacro oggi - Tra Teologia e Neuroscienze. 4° Convegno Pietro Prini. 27-28 ottobre 2020

IN MEMORIAM

EHMA In memoriam – Dott. Paolo Rossi (1968-2019) - Patrick Little

In memoriam - Prof.ssa Emilia Martignoni (1951-2011). Always thinking of her - Cristina Tassorelli

SEGNALAZIONI LIBRARIE

Segnalazioni librarie

Partecipa al sondaggio europeo su qualità e accessibilità alle cure per i pazienti emicranici

10 Aprile 2021

L'EMHA ha recentemente lanciato un sondaggio sull'accesso alle cure rivolto ai pazienti emicranici di tutta l'UE e finalizzato a raccogliere informazioni sulle difficoltà e sui costi da sostenere per raggiungere un "buon" trattamento nel proprio Paese.

Il rapporto finale fornirà una panoramica generale a livello europeo dei risultati così come l'analisi del singolo Paese, un insieme di informazioni molto interessante a livello locale.
Perchè l'indagine abbia successo è necessario farla conoscere il più possibile in modo da poter raggiungere un buon tasso di risposta entro luglio, quando sarà chiuso il sondaggio. I risultati saranno analizzati da KPMG e diffusi a settembre dall'EMHA alla prossima riunione parlamentare.

I dati generati dall’indagine possono essere preziosi per evidenziare i “buchi” nel Percorso diagnostico terapeutico e sensibilizzare i decisori politici verso le azioni da intraprendere.

Invitiamo tutti a compilare il questionario e a diffondere il link https://www.surveymonkey.com/r/R8FWXRB, così da poter avere un buon campione italiano. Anche in questo caso...PIU' SIAMO, PIU' CONTIAMO!

Domande e Risposte sul mal di testa

10 Aprile 2021

E' online un nuovo spazio dedicato alle domande e risposte che i pazienti pongono più di frequente ai nostri specialisti in occasione degli appuntamenti mensili nel gruppo Facebook di Alleanza Cefalalgici. Scopri tutte le domande e risposte nella sezione "per i pazienti"!

Presto al via i Gruppi di Auto Mutuo Aiuto online

09 Aprile 2021

Siamo lieti di comunicarvi che prestissimo inizieremo a garantire il servizio di Gruppi AMA (Auto Mutuo Aiuto) online. Saranno 3, in aggiunta a quelli già seguiti da Lara Merighi. Abbiamo 18 posti a disposizione, per coloro che sono iscritti alla nostra Associazione Al.Ce. Group-CIRNA Foundation Onlus.

Chi volesse partecipare e non fosse iscritto, può farlo versando € 20 a questo Link del nostro sito https://www.cefalea.it/adesione-al-ce.html

Per qualsiasi informazione e iscrizione scrivere a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Nuovo Centro Cefalee a Ferrara

07 Aprile 2021

Lara, finalmente il nuovo Centro Cefalee a Ferrara è realtà. Dove si trova?

L’ambulatorio si trova alla Casa della Salute "Cittadella S. Rocco" In Corso della Giovecca n. 203.

 

Sappiamo che l'iter è durato alcuni anni e tu non hai mai mollato. Cosa ti sosteneva?

Certo non è stato facile la realizzazione di questo progetto, però mi ha sempre sostenuta la consapevolezza che al mio fianco avevo tutte le persone cefalalgiche della provincia di Ferrara. Alle volte è difficile lottare per noi cefalalgici perché ci scontriamo sempre con forme di giudizi che ci siamo sentiti dire ogni volta che diciamo: “ho mal di testa”. Ma nonostante tutte queste difficoltà alcune cefalalgiche hanno accolto la mia richiesta di raccolta firme e mi hanno aiutata in questa impresa non facile, se si pensa che oltre al lavoro e alla famiglia hanno dovuto sostenere anche questo impegno.
Mi ha sostenuta la mia Associazione Al.Ce. (Alleanza Cefalalgici) e la Fondazione CIRNA Onlus di cui Al.Ce. è parte integrante, nessun risultato sarebbe stato possibile senza il loro sostegno ed i loro consigli. Sono da sempre in prima linea per migliorare la vita delle persone con cefalea e sapere che nella mia città non ci fosse un Centro Cefalee era proprio qualcosa che non sopportavo!

 

Chi ha avuto un ruolo importante?

Tutti. Quando si ottengono questi risultati non c’è mai una persona sola che ha avuto un ruolo importante, quando si parla di salute e sofferenza l’obiettivo è ben chiaro nel cuore di chi sta lottando per aiutare queste persone e tutte lavorano sempre, non perdendo mai di vista l’obiettivo da raggiungere.

 

Cosa ti auguri che porterà di positivo questo Centro Cefalee a Ferrara?

Vista l’elevata prevalenza dell’emicrania stimata nella Provincia di Ferrara e in particolare nel Comune medesimo, si è venuta a creare una lunga lista d’attesa per i pazienti con cefalea, che spesso sono costretti a rivolgersi a strutture private non convenzionate. E importante anche segnalare che a livello europeo è stato sancito che il progresso nella gestione del paziente cefalalgico dipende dal miglioramento dell’accesso a strutture sanitarie competenti e dalla possibilità che la maggior parte dei pazienti possa essere trattata a livello territoriale, se seguita da Specialisti di varie specializzazioni esperti nella gestione delle cefalee.

 

In conclusione, chi ti senti di ringraziare?

La Direttrice Generale dell’AUSL di Ferrara che ha ascoltato e accolto le nostre necessità e insieme a lei tutti i suoi collaboratori.
La Dottoressa responsabile dell’Ambulatorio per la diagnosi e cura delle cefalee di San Rocco. Tutte le pazienti che mi hanno aiutata con il loro sostegno e lavoro per la raccolta firme. La nostra Regione Emilia Romagna per aver accolto le nostre richieste. Al.Ce. e la Fondazione CIRNA Onlus che da tantissimi anni è sempre al nostro fianco. Più siamo, più contiamo.

 

Intervista a Lara Merighi a cura di Roberto Nappi

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